venerdì, 19 dicembre 2008

 

Ossimoro

Ossimoro,

ossessionato

triste e sconsolato

perché lo stesso senso

si dimostrò insensato

e a dar senso alla vita

perchè poi ci hai provato?

la vita era lì pronta

e non ne hai approfittato

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venerdì, 09 novembre 2007

 

 

En passant

....l''utente potrebbe avere il terminale spento... :

un'ipotesi? e allora; l'utente potrebbe stare nel mezzo di una magnifica trombata: almeno è un'ipotesi più gioiosa.

Diversamente abile:

credo di essere diversamente intelligente.

Tesoretto:

 moina fiscale, o, più semplicemente, manifestazione di affetto di certe specie di anellidi che vivono tra le paludi e chi chi le nutre.

"registro questo fatto":

ma che cazzo staranno a registrare, questi, e poi si lamentano delle intercettazioni telefoniche...

 Il costo della politica:

diverso nome di quella che in passato si chiamava decima ( e costava molto meno).

Conflitto di interessi:

situazione in cui una persona ,avendo le mani in pasta dappertutto e brigando a destra e a manca per il proprio interesse personale (o dei suoi amici) senza farlo sapere a nessuno, come tutti gli altri, è in una posizione in cui si può ipotizzare che  possa fare una piccola parte di quello che in realtà fa lui e fanno queli che lo accusano. 

Sardanapalo:

piatto regionale a base di sardine e pangrattato

Xenofobia (accusa di) 

ragione per cui se molte  migliaia di cittadini di un altro Paese  rubano, stuprano, accoltellano e seviziano nel tuo Paese, devi sempre dire che però ce ne sono tanti buoni e bravi.

Garantismo

Regola per cui, in un Paese in cui si va in galera solo in via cautelare e non per sentenze definitive, i processi durano decenni e perfino quelli definitivamente condannati per reati gravissimi rimangono a lungo in Parlamento ( finchè non si dimettono volontariamente) bisogna sempre dire che tutti sono innocenti fino a sentenza definitiva, di talché non esistono mai colpevoli.

Giustizialismo

Regola per cui se mi stai sul cazzo   - o sei incappato in uno di quei giudici che spendono i tuoi soldi per indagare su Merola in un Paese in cui la criminalità organizzata la fa da padrona - devi andare in galera.

Reality

per vedere come saremmo se fossimo quelli che vogliono vedersi e farsi vedere

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lunedì, 15 ottobre 2007

Si è rotto il braccetto 2 (la rivincita)

Ma ve li ricordate quei bei meccanici di una volta, che quando portavi la macchina aprivano il cofano, ascoltavano il motore e poi ti facevano vedere il pezzo rotto (alcuni te lo consegnavano)?

"Guardi, si è rotto il braccetto", oppure, "lo vede, la filettatura è tutta rovinata".

E tu ti sentivi partecipe del loro lavoro e uscivi che sapevi un po' di più dei misteri della meccanica...

Adesso vai in quelle officine tutte pulite (se te le fanno vedere) e sembrano tutti tecnici della NASA e ti dicono "La sua macchina è perfetta, abbiamo controllato la centralina".. E tu hai voglia a dire che perde giri in accelerazione, contro la centralina ed il "check elettronico" non c' è niente da fare.. Finché non ti ritrovi in panne in mezzo all'autostrada...

Stratagemma

postato da: stratagemma alle ore 15:43 | Permalink | commenti
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lunedì, 15 ottobre 2007

 

Si è rotto il braccetto

Guardi, si è rotto il braccetto, vede?

Oppure: Vede che la filettatura è tutta rovinata?

Ma io che cazzo ne so di braccetto o filettature?

Però, siccome sono un uomo, si presume che io ne debba capire qualcosa e debba pure essere interessato.

E' come il "consenso informato" quando ti operano: Prima ti dicono che ti devi operare, poi ti fanno firmare un foglietto in cui ti dicono che ci puoi anche rimanere. E allora? Che la posso fare io la valutazione del rischio? Oppure devo dire: "accetto il rischio di morire"? Ma vaffanculo!

La verità è che è tutta una finzione. Almeno meccanici, idraulici e simili le donne le lasciano abbastanza in pace, e se danno loro qualche dettaglio tecnico è di sicuro la prova che le stanno fregando...

Con noi uomini, invece, non c'è scampo.. "E' la pompa del gasolio! Lo vede che non scatta e che ha dei trafilaggi?" Per me la pompa può scattare e fare i cento metri a ostacoli e trafilare per tutta la sua esistenza... Magari vince le olimpiadi e mi fa ricco...

Ma quello che mi fa veramente incazzare è quando ti fanno ".. per fare un lavoro fatto bene bisogna rifare tutto...". Il che normalmente comporta una spesa almeno quintupla del lavoro che gli avevi chiesto.

Nel novanta per cento dei casi si può benissimo non "rifare tutto", ma bisognerebbe essere capaci e dedicare tempo...

La verità è che non siamo tanto schiavi della tecnologia ma di questi pseudo- tecnici (o vati) da quattro soldi, che pensano solo a guadagnare tanto e lavorare il meno possibile..

... e passi, ma almeno non ci chiedano "consensi informati" su cose di cui abbiamo il pieno diritto di fottercene.

Stratagemma

 

 

postato da: stratagemma alle ore 15:19 | Permalink | commenti
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giovedì, 13 settembre 2007

 

Ombre di luna

Ombre di luna,

luna che cammina,

notte che ti mangia e non ti sputa più

odore di menta

odor di rosmarino

nascondiglio che conosci solo tu

Gonne corte, cosce di ragazza

ricci aperti al sole e poi succhiati via

labbra aperte, rosa labbra grasse,  

sapore di salato, sapore di fica.

Se mi trova quello con i lunghi artigli

faccia di coltello, belva della notte

quello che mi segue nelle sere buie

quello che era in gabbia,

che le sbarre le ha rotte

Domani non posso, domani scappo

da domani non mi troverai

sarò nel deserto, tra le dune spesse

come le  tue labbra che non scorderò mai.

 

 

 

 

   

 

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giovedì, 06 settembre 2007

Orme sulla sabbia

Il vento si è portato via un po' di ricordi

io non volevo, ma è successo.

Quando il vento mi porterà via

e non sarò più nemmeno un ricordo confuso

nella testa di qualcuno,

Quando le increspature piccole

che faccio in questo mondo

si saranno tutte appianate,

quando tutto sarà come se

io non ci fossi mai stato,

allora sarò morto.

Cazzo, non mi va neanche un po'.

Stratagemma

 

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mercoledì, 29 agosto 2007

 

L'asse da stiro

 

E parliamo della più pericolosa delle armi che teniamo in casa:

l'asse da stiro.

 Non quella moderna, "professionale".. quella che si trova  nei mercatini.

I problemi cominciano quando la compri: la porti a casa e ti dicono: " ...come, e il panno da metterci sopra?"

Cazzo, il panno.. "ma c'è!".. e ti guardano con l'aria di chi non ha capito proprio nulla. ok.

Comunque il panno che c'è (ma chissà perché sarà coperto da un altro panno) di regola è lento e l'unico modo per tenderlo è inchiodarlo; ma se ci provi scopri che l'asse è fatto di truciolato e non si buca manco coi missili cruise della nato. Per inchiodarlo usi chiodi da muratore  e martello da 7 kilogrammi e si crepa la mattonella che stava sotto l'asse.

Pace.

Ma poi bisogna usarla. Per aprirla devi infilare una gamba sbilenca in una delle apposite fessure mentre il tutto sta in equilibrio precario sull'altra zampa. tipicamente ciò produce, (a) schiacciamento delle dita; e (b) quando sembra che sia tutto a posto assestamento o totale sbracamento, con ogni effetto immaginabile su parti del corpo esposte  nonché sul ferro rovente, che di regola cade a sua volta fracassandosi.

Ok... ma ad aprirla poi si impara.

Ciò che è impossibile (senza anni di esperienza) è chiuderla.

L'asse (il cui progetto originario è di uno scienziato nazista che si suicidò per sottrarsi al processo di Norimberga) è sapientemente progettata in modo tale che la sua chiusura comporti necessariamente, all'utente principiante: (a) lo schiacciamento delle dita; (b) lo schiantamento sul piede sinistro dell'asse stessa, con perdita dell'unghia dell'alluce; (c) sforzo per evitare quanto sopra mediante trattenimento in equilibrio precario dell' asse stessa - quando la zampa bloccata esce dall'alloggiamento prima faticosamente raggiunto -  e suo appoggio a terra,  con movimento che garantisce una percentuale minima del 37% di colpo della strega negli ultratrentacinquenni.  

Il sollevamento da terra  dell'asse chiusa , a propria volta comporta poi: (a) o che l'asse, da sola, si rimetta in posizione perfetta di apertura, anche all'altezza giusta, ossia in una posizione che si riesce a raggiungere volontariamente solo nel 3% dei casi; ovvero (b) lo sventolamento delle zampe dell'asse con gravi danni a persone  e a cose; oppure, in casi rari (c) la posizione così detta "del martello". In tale posizione l'asse si allinea verticalmente all zampe unite, sovrastando l'operatore e poi si abbatte su di esso come un potente martello.  

Non vi è altro da dire all'utente inesperto, se non che l'asse cela un ultimo, subdolo trabocchetto; una volta richiusa, l'asse non va mai appoggiata da un certo lato (alla Nasa stanno ancora studiando quale) poiché altrimenti essa si ribella e con subdolo movimento della zampa che fa leva sulla parte in legno si abbatte sulla persona. 

 

 

Stratagemma

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martedì, 28 agosto 2007

 

Sissignore

Sissignore.

E' proprio così.

Come aveva immaginato, temuto.

Se ne è andata, per sempre.

Nossignore. Non c'è un altro uomo né un'altra donna, solo , faceva una vita logorante,  nessuno le prestava veramente attenzione,  girava tutto il giorno  senza scopo, chissà per che, chissà per chi.

Sissignore non c' è niente da fare, non è che io non voglia, è che è  finita.

Senza cura e attenzione non si può pretendere, signore, si metta l'anima in pace. Non basta preoccuparsi una volta ogni tanto, o sperare che tutto vada avanti per sempre così come era, c'è un logorio che non si può semplicemente eludere.

Signore, è inutile che insista, la sua macchina è già stata rottamata, ne compri una nuova. 

postato da: stratagemma alle ore 16:41 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 22 giugno 2007

 

Ma viene in mente solo a me?

Tra un po' mi infilo nella piovra, comincio a scorrere dentro ai suoi infiniti tentacoli, mi lascio scorrere nei fluidi dei suoi globuli, dentro un globulo, e raggiungo un punto lontano, Esco e salgo su un  uccello colorato, che con tutte le sue forze, mi porterà sulle sue ali sopra le nuvole, verso il nido.

Insomma, tra un po' prendo un taxi, vado all'aeroporto e torno a casa.

postato da: stratagemma alle ore 14:23 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 15 giugno 2007

 

Besame, besame mucho...

Il centro di  energia

comincia a vibrare più forte

la sua frequenza frammenta l'aria nella stanza

si irradia e risuona in tutte le cose...

"...besame, besame mucho

ora non puoi mai più dire "lontano da me"

Siamo confusi in un unico pieno respiro

stiamo volando in un mondo che già non c'è più.

Guarda, tutti i puntini,

stelle pianeti e galassie  son tutte per te

ninnoli, dolci, leccornie, piumaggi  e perline

danze di zingari al fuoco, profumo di tea".

 

 

postato da: stratagemma alle ore 15:58 | Permalink | commenti
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